SEO • Ricerca • Clienti

Come capire cosa cercano i clienti su Google

Capire cosa cercano i potenziali clienti è uno dei passaggi più importanti per costruire un sito che possa ottenere traffico e generare opportunità commerciali.

Uno degli errori più comuni quando si crea un sito web è partire da ciò che l’azienda vuole dire invece che da ciò che i potenziali clienti stanno cercando.

Il risultato può essere un sito pieno di informazioni corrette, ma praticamente invisibile rispetto alle ricerche che interessano davvero il business.

La domanda da cui partire è quindi semplice:

Che cosa digitano su Google le persone che potrebbero diventare miei clienti?

La risposta non si trova attraverso una sola tecnica. Bisogna combinare conoscenza del cliente, osservazione delle ricerche, dati, domande reali e analisi dell’intento di ricerca.

Perché è importante sapere cosa cercano i clienti

Immagina di offrire un servizio professionale.

Potresti descriverlo utilizzando il linguaggio tecnico che usi quotidianamente nel tuo lavoro. Il potenziale cliente, però, potrebbe cercare la stessa soluzione utilizzando parole completamente diverse.

Questo crea un problema:

Tu pensi: “Devo comunicare il mio servizio.”

Il cliente pensa: “Come posso risolvere questo problema?”

Il sito deve riuscire a collegare questi due punti.

Google, inoltre, cerca di interpretare il significato delle query e l’intento dell’utente per collegarle ai contenuti più pertinenti. Non è quindi sufficiente inserire esattamente la stessa parola della ricerca all’interno di una pagina.

1. Parti dai problemi, non dalle parole chiave

Prima ancora di utilizzare uno strumento SEO, prova a elencare i problemi che il tuo cliente vuole risolvere.

Per esempio, chi ha bisogno di un nuovo sito web potrebbe cercare:

  • quanto costa un sito web;
  • come creare un sito web;
  • come rifare un sito vecchio;
  • come far trovare il sito su Google;
  • perché il sito non riceve visite;
  • come ottenere clienti dal sito;
  • come scegliere chi realizza un sito web.

Non tutte queste ricerche hanno lo stesso intento, ma tutte possono rappresentare momenti diversi del percorso che porta una persona verso una decisione.

2. Chiedi direttamente ai clienti

Una delle fonti più sottovalutate per la ricerca delle keyword sono proprio i clienti.

Puoi chiedere loro:

  • cosa hanno cercato prima di contattarti;
  • come hanno descritto il problema a Google;
  • quali parole avrebbero utilizzato per cercare il tuo servizio;
  • quali dubbi avevano prima di acquistare;
  • quali alternative avevano valutato.

Le risposte possono rivelare un linguaggio molto diverso da quello utilizzato sul sito.

Un principio semplice

Le parole che utilizzi per descrivere la tua attività non sono necessariamente le parole che utilizza il cliente per cercare una soluzione.

3. Usa Google come fonte di informazioni

Google stesso può aiutarti a capire come vengono formulate le ricerche.

Comincia digitando una frase collegata al tuo servizio e osserva i suggerimenti che compaiono.

Le previsioni di completamento automatico di Google vengono generate analizzando ricerche effettuate dagli utenti, insieme ad altri fattori come lingua, posizione e tendenze.

Questo non significa che ogni suggerimento sia automaticamente una keyword da utilizzare, ma può essere un ottimo punto di partenza per esplorare la domanda.

Esempio
realizzazione siti web…

Esplora le completazioni e poi verifica quali di quelle ricerche hanno realmente valore per la tua attività.

4. Guarda le ricerche correlate

Oltre ai suggerimenti automatici, Google può mostrare ricerche correlate alla query che hai effettuato.

Queste informazioni possono aiutarti a scoprire:

  • argomenti collegati;
  • sinonimi e formulazioni alternative;
  • domande frequenti;
  • possibili sottoargomenti da approfondire.

In pratica, una singola ricerca può diventare il punto di partenza per costruire un intero gruppo di contenuti.

5. Cerca le domande che fanno i potenziali clienti

Molte persone non cercano direttamente un prodotto o un servizio.

Prima cercano di capire il problema.

Per esempio:

Problema

“Perché il mio sito non riceve visite?”

“`
Informazione

“Come far trovare il mio sito su Google?”

Soluzione

“Realizzazione sito web professionale”

“`

Queste tre ricerche possono appartenere alla stessa persona in momenti diversi.

Per questo una buona strategia SEO non dovrebbe considerare soltanto le ricerche immediatamente commerciali.

6. Capisci l’intento dietro ogni ricerca

La stessa parola può avere significati diversi a seconda del contesto.

Google cerca di interpretare proprio questo: che cosa sta cercando di ottenere l’utente con quella query? I suoi sistemi analizzano il significato della ricerca, il contesto e la rilevanza dei contenuti disponibili.

Per una strategia pratica puoi distinguere almeno quattro situazioni.

“`

Informarsi

“come creare un sito web”

La persona vuole imparare.

Valutare

“quanto costa un sito web professionale”

La persona sta valutando possibilità e costi.

Acquistare

“realizzazione sito web professionale”

La persona cerca un servizio.

Navigare

Ricerca di un’azienda o di un sito specifico.

L’obiettivo è raggiungere una destinazione.

“`

7. Guarda cosa compare nella SERP

Una delle tecniche più utili è semplicemente cercare la query su Google e osservare i risultati.

La SERP può dirti molto sull’intento che Google associa a quella ricerca.

Chiediti:

  • sono soprattutto articoli?
  • sono pagine di servizi?
  • compaiono prodotti?
  • compaiono video?
  • ci sono risultati locali?
  • Google mostra domande correlate?
  • i risultati sono prevalentemente commerciali o informativi?

Google spiega che i suoi sistemi cercano di comprendere il significato della query e di collegarlo alle informazioni più rilevanti e utili.

Non fermarti al volume.

Se una keyword ha molte ricerche ma i risultati mostrano un intento completamente diverso da quello della tua pagina, potrebbe non essere la keyword giusta per il tuo progetto.

8. Usa Search Console per scoprire cosa cercano già i tuoi visitatori

Se il sito è già indicizzato e riceve impressioni, Search Console può diventare una fonte di informazioni particolarmente utile.

Puoi analizzare le query associate alle impressioni e ai clic e capire per quali ricerche Google sta già mostrando le tue pagine.

Questo permette di passare da una ricerca teorica a una domanda reale relativa al tuo sito.

Un’opportunità spesso trascurata

Una pagina può comparire per una ricerca che non avevi previsto. Se quella query è pertinente al tuo business, può diventare lo spunto per migliorare la pagina o creare un contenuto dedicato.

9. Guarda anche le ricerche che precedono l’acquisto

Non tutti i potenziali clienti cercano immediatamente “compra” o “preventivo”.

Prima possono cercare:

  • quanto costa;
  • come funziona;
  • quale soluzione scegliere;
  • quali sono le differenze tra due alternative;
  • quali errori evitare;
  • quanto tempo serve;
  • se il servizio è adatto al loro caso.

Queste ricerche sono importanti perché rappresentano fasi precedenti alla decisione.

Un sito che risponde soltanto alla ricerca finale rischia di arrivare tardi nel percorso del cliente.

10. Leggi recensioni e domande reali

Per capire il linguaggio dei clienti puoi analizzare anche:

  • recensioni del tuo servizio;
  • recensioni dei concorrenti;
  • commenti sui social;
  • forum e community pertinenti;
  • domande ricevute via email;
  • domande ricevute durante le telefonate o gli appuntamenti.

Non tutte queste frasi saranno keyword con un volume misurabile, ma possono aiutarti a capire come le persone descrivono problemi, obiezioni e bisogni.

Questo linguaggio può poi essere trasformato in titoli, FAQ, articoli e sezioni delle pagine commerciali.

11. Non confondere ciò che cerchi tu con ciò che cerca il cliente

Chi lavora ogni giorno in un settore tende naturalmente a utilizzare termini tecnici.

Il cliente, invece, potrebbe non conoscere quei termini.

Linguaggio professionale

“Ottimizzazione SEO tecnica e semantica del sito.”

“`

Possibile bisogno del cliente

“Come faccio a far comparire il mio sito su Google?”

“`

Non è necessario eliminare il linguaggio professionale. È però utile capire se il cliente utilizza termini differenti quando cerca una soluzione.

12. Costruisci una mappa delle domande

Una volta raccolte le informazioni, puoi organizzarle in base alla fase del percorso.

Fase Domanda Contenuto utile
Problema Perché il mio sito non riceve visite? Guida informativa
Ricerca Come far trovare il sito su Google? Guida pratica
Valutazione Quanto costa un sito web? Guida + confronto
Decisione Realizzazione sito web professionale Pagina servizio

Questa struttura permette al sito di accompagnare l’utente dal problema iniziale fino alla possibile richiesta di un servizio.

13. Trasforma le domande in contenuti

Quando hai raccolto le domande, non devi necessariamente trasformarle tutte in articoli separati.

Alcune possono diventare:

  • un articolo del blog;
  • una sezione di una pagina servizio;
  • una FAQ;
  • un confronto;
  • una guida completa;
  • un esempio o un caso pratico.

La scelta dipende dalla domanda e dal tipo di risposta che l’utente si aspetta.

14. Non creare contenuti soltanto perché una keyword ha volume

Questo è un punto importante soprattutto oggi, quando è diventato molto facile produrre grandi quantità di contenuti.

Google raccomanda un approccio orientato alle persone: il contenuto dovrebbe avere un pubblico reale, uno scopo chiaro e offrire informazioni utili e soddisfacenti, invece di essere prodotto principalmente per ottenere traffico dai motori di ricerca.

Per questo una keyword dovrebbe essere l’inizio di una domanda:

“Posso creare una pagina che risponda davvero a questa esigenza?”

Se la risposta è no, probabilmente non è una buona idea creare una pagina soltanto per intercettare quella ricerca.

15. Il metodo pratico in 7 passaggi

“`
1
Definisci il cliente
Chi vuoi raggiungere e quale problema vuole risolvere?
2
Raccogli le domande
Clienti, email, telefonate, recensioni e conversazioni.
3
Esplora Google
Autocomplete, ricerche correlate e SERP.
4
Controlla i dati
Search Console e strumenti di keyword research.
5
Identifica l’intento
Capisci cosa vuole ottenere chi effettua la ricerca.
6
Organizza le domande
Raggruppa ricerche e bisogni simili.
7
Crea la pagina giusta
Articolo, servizio, guida, confronto o FAQ.
“`

Cosa cambia quando conosci la domanda

Capire cosa cercano i clienti permette di cambiare il modo in cui viene costruito un sito.

Non parti più da:

“Quali contenuti voglio pubblicare?”

Ma da:

“Quali problemi e domande posso aiutare a risolvere?”

Da qui diventa molto più semplice costruire una struttura che collega ricerca, contenuto, servizio e conversione.

Conclusione

Capire cosa cercano i clienti su Google non significa soltanto trovare parole chiave con un determinato volume di ricerca.

Significa capire come le persone descrivono i loro problemi, quali domande si fanno, quale soluzione stanno cercando e in quale momento del percorso si trovano.

Google utilizza sistemi progettati per comprendere il significato delle query e collegarle ai contenuti che considera più rilevanti e utili. Per questo una buona strategia parte dalla domanda reale e non dalla semplice ripetizione di keyword.

Se vuoi partire dal passaggio precedente, puoi leggere Come trovare le parole chiave per il proprio sito.

Se invece vuoi capire come trasformare questa domanda in clienti, il passaggio successivo è Come ottenere clienti dal proprio sito web.

Un sito efficace parte da una domanda reale.

Prima di progettare pagine e contenuti, bisogna capire quali esigenze vuoi intercettare e come le persone le esprimono online.

Scopri la realizzazione di siti web