Come trovare le parole chiave per il proprio sito
La ricerca delle parole chiave è il punto di partenza per capire cosa cercano le persone su Google e quali contenuti creare per intercettare quelle ricerche.
Puoi avere un sito ben progettato, veloce e graficamente curato, ma se le sue pagine non rispondono alle ricerche che fanno i tuoi potenziali clienti, sarà difficile ottenere traffico organico qualificato.
Per questo, prima di pubblicare un nuovo articolo o creare una nuova pagina, conviene chiedersi:
La risposta si trova attraverso la ricerca delle parole chiave, spesso chiamata keyword research.
Ma fare keyword research non significa semplicemente trovare le parole con il maggior numero di ricerche. Una buona strategia deve mettere insieme domanda, pertinenza, intento, concorrenza e valore commerciale.
Che cosa sono le parole chiave?
Le parole chiave sono le parole e le frasi utilizzate dagli utenti quando effettuano una ricerca su Google o su altri motori di ricerca.
Possono essere molto generiche:
oppure molto specifiche:
La seconda ricerca contiene molte più informazioni sull’esigenza dell’utente.
Ed è proprio questo il punto: una keyword non è soltanto una stringa di parole, ma rappresenta una domanda, un bisogno o un’intenzione.
Perché la ricerca delle parole chiave è importante
Senza una ricerca preliminare, puoi finire per scrivere contenuti basandoti esclusivamente su ciò che pensi possa interessare al pubblico.
Il problema è che ciò che sembra interessante a te non necessariamente coincide con ciò che le persone cercano.
Senza ricerca
Crei contenuti partendo soprattutto dalle tue idee e dalle tue supposizioni.
Con ricerca
Parti da ciò che le persone cercano e costruisci contenuti intorno a esigenze reali.
La keyword research non serve quindi soltanto a trovare titoli per gli articoli. Può aiutarti a decidere quali pagine creare, quali servizi mettere in evidenza e quali argomenti sviluppare nel tempo.
1. Parti da quello che vendi
Il primo errore da evitare è aprire immediatamente un tool SEO e iniziare a cercare migliaia di keyword.
Prima devi capire quali sono gli argomenti realmente collegati alla tua attività.
Se sei un professionista che realizza siti web, ad esempio, puoi partire da concetti come:
- realizzazione siti web;
- creazione siti web;
- sito web professionale;
- sito web aziendale;
- sito web per professionisti;
- costo sito web;
- realizzazione ecommerce.
Queste sono keyword seme: rappresentano il punto di partenza per trovare ricerche più specifiche.
2. Parti dalle parole che usano i clienti
Un altro metodo molto utile consiste nel partire dalle conversazioni reali con i clienti.
Chiediti:
- come descrivono il problema?
- quali domande fanno prima di acquistare?
- quali dubbi hanno?
- quali termini utilizzano per descrivere il servizio?
- che cosa cercano quando ancora non conoscono la soluzione?
Queste informazioni possono produrre keyword che un semplice brainstorming interno potrebbe non individuare.
La ricerca delle parole chiave dovrebbe quindi partire sia dai dati di ricerca sia dalla conoscenza del pubblico.
3. Usa Google per trovare nuove idee
Non è necessario iniziare con strumenti SEO costosi.
Puoi digitare una keyword su Google e osservare:
- i suggerimenti che compaiono durante la digitazione;
- le ricerche correlate;
- le domande che compaiono nei risultati;
- i temi affrontati dalle pagine già presenti nei risultati.
Questo tipo di ricerca manuale può aiutarti a capire come viene formulata una domanda e quali sottoargomenti sono collegati a un tema.
Esempio
Parti da:
“sito web”e prova a esplorare domande più specifiche come:
- quanto costa un sito web?
- come creare un sito web?
- come far trovare un sito su Google?
- perché il mio sito non appare su Google?
4. Utilizza uno strumento per la ricerca delle keyword
Quando hai raccolto le prime idee, puoi utilizzare strumenti specifici per ottenere ulteriori keyword e dati.
Tra le possibilità ci sono:
- Google Keyword Planner;
- Google Search Console per i siti che hanno già dati;
- strumenti SEO come Semrush, Ahrefs, Mangools e altri;
- strumenti gratuiti di generazione delle keyword.
Google Keyword Planner permette, tra le altre cose, di ottenere idee correlate e stime sulle ricerche.
Per un sito già attivo, Search Console è particolarmente interessante perché consente di vedere le query che stanno già generando impressioni e clic.
5. Non guardare soltanto il volume di ricerca
Questo è probabilmente il concetto più importante della keyword research.
Una keyword con molte ricerche non è automaticamente migliore di una keyword con poche ricerche.
una ricerca molto generica può avere un volume elevato ma un’intenzione poco chiara. Una ricerca più specifica può avere meno volume, ma essere molto più vicina alla richiesta di un preventivo o all’acquisto di un servizio.
Per questo, quando analizzi una keyword, considera almeno:
- volume: quante ricerche vengono stimate;
- concorrenza: quanto è difficile competere;
- intento: cosa vuole realmente ottenere l’utente;
- pertinenza: quanto la ricerca è collegata alla tua attività;
- valore commerciale: quanto quella ricerca può avvicinare a un cliente.
6. Capisci l’intento di ricerca
Due keyword apparentemente simili possono rappresentare esigenze completamente diverse.
Informativo
“come creare un sito web”
L’utente vuole capire come fare qualcosa.
Commerciale
“miglior hosting per sito professionale”
L’utente sta valutando diverse possibilità.
Transazionale
“realizzazione sito web professionale”
L’utente può essere vicino alla richiesta di un servizio.
Questa distinzione diventa fondamentale quando devi decidere quale tipo di pagina creare.
Una query informativa potrebbe richiedere una guida. Una query commerciale potrebbe richiedere un confronto. Una query orientata al servizio potrebbe richiedere una pagina commerciale.
7. Guarda cosa offre già Google
Una keyword non dovrebbe essere valutata soltanto attraverso un numero.
Prima di creare una pagina, cerca realmente quella query su Google.
Osserva:
- quali tipi di pagine compaiono;
- quali argomenti trattano;
- quanto sono approfonditi;
- se compaiono siti specializzati o grandi portali;
- se i risultati rispondono a un intento informativo, commerciale o transazionale.
La SERP, cioè la pagina dei risultati di ricerca, ti mostra concretamente che tipo di contenuto Google sta proponendo per quella ricerca.
Non devi copiare i risultati esistenti. Devi capire quale esigenza stanno cercando di soddisfare.
8. Considera la concorrenza
Una keyword può avere un ottimo volume e risultare comunque poco conveniente per un sito piccolo o appena nato.
Se per quella ricerca trovi nelle prime posizioni grandi portali, marketplace, brand molto conosciuti o siti con una forte autorevolezza, potrebbe essere necessario un investimento importante per competere.
Questo non significa che quella keyword debba essere eliminata.
Significa che puoi affiancarle ricerche più specifiche e realisticamente attaccabili.
La logica
Non:
Ma:
9. Le keyword long tail possono essere molto utili
Le keyword long tail sono ricerche più specifiche e generalmente composte da più parole.
Per esempio:
La seconda ricerca ha un pubblico potenzialmente più ristretto, ma comunica molto meglio il bisogno dell’utente.
Per siti piccoli o nuovi, lavorare anche su ricerche specifiche può essere un modo per costruire progressivamente una presenza organica invece di puntare esclusivamente alle keyword più generiche.
10. Una keyword non significa necessariamente una pagina
Un errore frequente è creare una pagina diversa per ogni piccola variazione della stessa ricerca.
Ad esempio, se hai:
- realizzazione siti web;
- realizzare siti web;
- creazione siti web;
- creare siti web;
non significa automaticamente che devi creare quattro pagine completamente diverse.
Prima devi capire se queste ricerche rappresentano esigenze sufficientemente diverse oppure se possono essere soddisfatte dalla stessa pagina.
L’obiettivo è costruire una struttura logica, non moltiplicare le URL artificialmente.
11. Assegna ogni gruppo di keyword a una pagina
Una volta raccolte le keyword, crea una semplice mappa.
| Ricerca | Intento | Pagina |
|---|---|---|
| realizzazione siti web | Servizio | Pagina servizio |
| quanto costa un sito web | Informativo | Articolo |
| come far trovare un sito su Google | Informativo | Guida |
| preventivo sito web | Transazionale | Pagina preventivo |
Questa mappa ti permette di evitare un problema molto comune: avere tanti contenuti che cercano di competere tra loro per le stesse ricerche.
12. Usa Search Console se il sito ha già traffico
Se il tuo sito è già presente su Google, non devi necessariamente partire da zero.
Search Console può mostrarti le query che hanno prodotto impressioni e clic per il tuo sito.
Questi dati possono diventare una fonte molto interessante di nuove idee.
Ad esempio, potresti scoprire che una pagina riceve già impressioni per una ricerca alla quale non avevi pensato. In quel caso puoi valutare se migliorare il contenuto per rispondere ancora meglio a quell’argomento.
La ricerca delle keyword diventa così un processo continuo, non un’attività da fare una sola volta.
13. Non inserire la keyword ovunque
Una volta scelta una keyword, non è necessario ripeterla continuamente nel testo.
La pagina deve essere leggibile e naturale per le persone.
La keyword principale può essere utilizzata dove ha senso, ad esempio nel titolo, nell’introduzione e in alcuni elementi della pagina, ma il contenuto dovrebbe soprattutto rispondere bene alla domanda dell’utente.
testi costruiti artificialmente per ripetere la stessa parola chiave decine di volte.
14. La keyword più importante non è sempre quella con più ricerche
Se vendi un servizio, il valore di una keyword dovrebbe essere valutato anche in funzione della distanza tra la ricerca e l’azione commerciale.
Una ricerca informativa può generare molto traffico ma essere lontana dall’acquisto.
Una ricerca specifica può generare meno traffico ma portare utenti che hanno già identificato il problema e stanno cercando qualcuno che possa risolverlo.
Una procedura semplice per iniziare
Se devi fare la ricerca delle parole chiave per un sito piccolo, puoi partire da questo processo:
Servizi, prodotti, problemi che risolvi.
Domande, problemi, dubbi e termini utilizzati.
Google, Search Console e strumenti di keyword research.
Usa i numeri come indicazioni, non come unico criterio.
Guarda che tipo di risultati Google mostra.
Decidi quali pagine creare, migliorare o collegare.
Keyword research e strategia SEO sono la stessa cosa?
No.
La ricerca delle parole chiave è una componente della strategia SEO, ma non è tutta la SEO.
Una volta individuate le ricerche interessanti devi ancora lavorare sulla qualità e sull’utilità dei contenuti, sulla struttura del sito, sui collegamenti interni, sugli aspetti tecnici, sull’autorevolezza e sull’esperienza complessiva dell’utente.
La keyword research serve quindi soprattutto a rispondere a una domanda fondamentale:
Conclusione
Trovare le parole chiave per il proprio sito non significa cercare semplicemente le keyword con il volume maggiore.
Significa capire che cosa cercano le persone, perché lo cercano e quale pagina del tuo sito può offrire la risposta migliore.
Il metodo più efficace parte dall’attività e dai clienti, passa attraverso i dati di ricerca e arriva alla costruzione di una struttura di contenuti coerente.
Da qui puoi approfondire il passaggio successivo nell’articolo Come capire cosa cercano i clienti su Google.
Se invece vuoi capire prima perché il tuo sito non sta ottenendo visibilità, puoi leggere Perché il mio sito non appare su Google?.
Il sito dovrebbe partire dalle ricerche delle persone, non dalle supposizioni.
Una buona struttura SEO collega ciò che offri alle esigenze che il tuo pubblico esprime sui motori di ricerca.
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